Offerta telematica sul PVP: cosa avere pronto prima di aprire il modulo
Il modulo dell'offerta telematica si compila in mezz'ora, se hai tutto sul tavolo. Se invece manca la contabile del bonifico o la firma digitale non funziona, quella mezz'ora diventa una corsa contro il termine. Ecco cosa preparare prima di aprire il modulo.
Come funziona, in breve
Nelle vendite telematiche l'offerta si compila con il modulo ministeriale raggiungibile dalla scheda del lotto sul Portale delle Vendite Pubbliche. Al termine il modulo produce l'offerta da firmare e trasmettere via PEC, secondo le istruzioni che il modulo stesso fornisce. L'offerta va depositata entro il termine dell'avviso di vendita.
Il modulo guida passo per passo, ma non aspetta: se a metà ti accorgi che manca un dato, devi andarlo a cercare. Per questo conviene preparare tutto prima.
1. Firma e PEC
L'offerta deve essere trasmessa da un indirizzo di posta elettronica certificata. Le strade previste sono due:
- firmare l'offerta con firma digitale e inviarla da una normale casella PEC;
- inviarla da una casella di PEC per la vendita telematica, che identifica il titolare e non richiede la firma digitale. È prevista dalla norma ma poco diffusa: controlla che l'avviso la ammetta.
Se non hai ancora una firma digitale, puoi richiederla a uno dei prestatori qualificati riconosciuti dall'Agenzia per l'Italia Digitale: l'elenco è sulla pagina dei prestatori di servizi fiduciari qualificati di AgID. Di solito la ricevi su una smart card, una chiavetta USB o come firma remota da usare con il telefono.
Verifica prima che la firma digitale sia valida e non scaduta, che il lettore o l'applicazione di firma funzionino sul computer che userai, e che la casella PEC abbia spazio disponibile. Se l'offerta la presenta un professionista per conto del cliente, firma e PEC sono quelle del presentatore. Chi può presentarla per conto di altri, e con quale procura, lo indica l'avviso di vendita.
2. Il bonifico della cauzione
La cauzione va versata prima di compilare l'offerta, perché nel modulo ti vengono chiesti i dati del bonifico, tra cui il codice identificativo dell'operazione (CRO o TRN). Tieni pronti:
- la contabile del bonifico in PDF;
- il codice identificativo dell'operazione;
- data, ora e importo del bonifico;
- l'IBAN su cui restituire la cauzione se il cliente non si aggiudica l'immobile.
Il bonifico deve risultare accreditato entro il termine dell'avviso: disponilo con qualche giorno di anticipo. Importo, IBAN e causale li indica l'avviso: copia la causale esattamente com'è.
3. Il bollo
L'offerta è soggetta all'imposta di bollo di 16 euro, che nelle vendite telematiche si paga in forma digitale sul Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia, nella sezione «Pagamenti online tramite pagoPA - utenti non registrati», alla voce del pagamento dei bolli digitali. Per pagarlo ti serve il codice (hash) dell'offerta, che il modulo del PVP genera nell'ultimo passaggio: per questo il bollo si paga a modulo compilato, prima di inviare la PEC.
La ricevuta va allegata alla PEC insieme all'offerta. L'avviso di vendita indica come comportarsi.
4. I dati dell'offerente
Raccogli tutto prima, in un solo documento:
- anagrafica completa: nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita;
- residenza e, se diverso, domicilio;
- recapiti: email, PEC, cellulare;
- stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale, perché incide su chi diventa proprietario;
- per una società: denominazione, sede, partita IVA, dati del legale rappresentante e i poteri con cui firma;
- le quote, se offrono più persone insieme.
5. I documenti da allegare
L'elenco preciso è nell'avviso di vendita. Di solito servono:
- documento d'identità e codice fiscale dell'offerente;
- contabile del bonifico della cauzione;
- procura, se l'offerta è presentata da un procuratore, nella forma che l'avviso richiede;
- visura camerale aggiornata per le società, e il documento che attribuisce i poteri al firmatario;
- autorizzazione del giudice se l'offerente è minore o soggetto ad amministrazione di sostegno;
- i documenti del coniuge se l'offerente è sposato in comunione dei beni;
- eventuali dichiarazioni richieste dall'avviso, per esempio sulla richiesta di agevolazioni fiscali.
Prepara i file in PDF, con nomi chiari, in una cartella dedicata.
6. L'importo e il saldo
Decidi con il cliente l'importo da offrire prima di aprire il modulo, non durante: non può essere inferiore all'offerta minima indicata nell'avviso. Ricorda che la cauzione si calcola sull'offerta: se il cliente decide di alzarla dopo il bonifico, la cauzione può non bastare più. Controlla anche il termine per il saldo che indicherai, entro il limite fissato dall'avviso.
Come prepararsi all'offerta con AviAste
Con AviAste quasi tutto quello che serve lo trovi già nella pagina dell'asta e nella scheda del cliente:
- Importa l'asta dal link del PVP e assegnala al cliente. Registrati gratis se non hai un account.
- Nel riquadro «Bonifico cauzione» scrivi l'offerta in «La tua offerta»: trovi la cauzione ricalcolata, il totale «Da versare», IBAN e causale da copiare con «Copia» e la «Scadenza versamento».
- Nel riquadro «Documenti richiesti» trovi gli allegati chiesti dalla procedura, divisi tra «Sempre obbligatori» e «In base alla situazione dell'offerente».
- Completa la scheda del cliente in «Clienti», con anagrafica, residenza, contatti e IBAN per la restituzione della cauzione.
- Per un riepilogo, chiedi all'assistente di AviAste dalla pagina dell'asta "cosa devo fare e quanto devo versare?": risponde con scadenze, offerta minima, cauzione, IBAN e causale da copiare.
- Quando sei pronto premi «Prepara offerta» nella barra in fondo alla pagina: si apre il modulo del PVP per quel lotto. L'offerta si presenta sul portale, non dentro AviAste.
- Con l'estensione di AviAste per Chrome, sul modulo del PVP trovi un pannello con i dati del cliente e dell'asta, e «Autofill modulo» compila i campi che riconosce. Controlla sempre il modulo prima di inviare.
In conclusione
Prima di aprire il modulo servono quattro cose: firma e PEC funzionanti, bonifico della cauzione già disposto con la contabile in mano, dati completi dell'offerente e documenti in PDF. Con tutto pronto la compilazione è rapida e il rischio di errori si riduce. Le regole e l'elenco dei documenti cambiano da una procedura all'altra: vale sempre quello che dice l'avviso di vendita.
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