Come capire se un'asta è conveniente rispetto ai prezzi della zona
Un'asta sembra sempre un affare, ma rispetto a cosa? Il confronto con le quotazioni ufficiali della zona è il primo filtro per capirlo, a patto di farlo sul prezzo giusto e di sapere quando non vale.
Il riferimento: le quotazioni OMI
L'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate pubblica ogni semestre, per ogni zona di ogni comune, una forbice di valori al m² per tipologia (abitazioni, box, negozi, uffici), sia di compravendita sia di locazione. È una fonte pubblica e uniforme in tutta Italia: il punto di partenza più solido per il confronto.
Su quale prezzo fare il confronto
Usa l'offerta minima, non il prezzo base: è di regola il prezzo base ridotto di un quarto (art. 571 c.p.c.), cioè il prezzo a cui il lotto si può davvero comprare se non ci sono altri offerenti.
- Prendi l'offerta minima dall'avviso di vendita.
- Dividila per la superficie indicata in perizia.
- Confronta il risultato con la forbice OMI della zona per la stessa tipologia.
Esempio: offerta minima 120.000 €, 90 m², quindi circa 1.333 €/m². Se la zona va da 1.800 a 2.400 €/m², il lotto è circa il 26% sotto il minimo.
Perché uno sconto può non essere un affare
Le quotazioni OMI descrivono immobili ordinari, liberi e in stato normale. Un immobile all'asta spesso non lo è. Lo sconto rispetto alla zona deve coprire:
- lavori di ristrutturazione e impianti;
- occupazione, che costa tempo;
- regolarizzazioni: una sanatoria ha un costo, un abuso non sanabile può azzerare lo sconto;
- spese: imposte, arretrati condominiali, costi della procedura;
- la gara, se ci sono altri offerenti.
Per stimare questi costi, ecco come leggere la perizia.
Quando il confronto inganna
- Quote e diritti parziali. Se si vende metà dell'immobile o la nuda proprietà, il prezzo al m² è bassissimo ma non compri l'intero bene.
- Box, posti auto e cantine. Superfici spesso approssimative e quotazioni a parte: il prezzo al m² può uscire fuori scala.
- Lotti di più beni. Appartamento, box e cantina hanno un prezzo unico: dividerlo per la sola superficie abitativa gonfia lo sconto.
- Superficie lorda o netta. Le quotazioni OMI si riferiscono alla superficie lorda: con quella calpestabile il confronto si sposta.
- Scostamenti estremi. Un lotto all'80% sotto la zona di solito nasconde un errore nella superficie, una quota o un problema serio.
Se il cliente compra per mettere a reddito, i valori OMI di locazione danno anche un primo ordine di grandezza del canone e del rendimento.
Come farlo con AviAste
In AviAste il confronto è già pronto nella pagina di ogni annuncio.
- Registrati gratis su app.aviaste.ai, apri il Mercato e clicca un annuncio.
- Nella sezione «Prezzi della zona» trovi la zona, con il quartiere quando l'Agenzia lo indica, e la forbice per la tipologia del lotto.
- Se la superficie è nota, una barra mostra dove cade l'offerta minima al m², con una frase come "Offerta minima: 3.300 €/m², il 25% sotto il minimo della zona". Senza offerta minima si usa il prezzo base.
- Quando il confronto va preso con cautela (quota, box, cantina, scostamento estremo), AviAste lo segnala sotto.
- «Tutti i prezzi della zona» apre la tabella con i prezzi di acquisto e affitto di ogni tipologia, riferiti all'ultimo semestre pubblicato.
- Per una zona qualsiasi, anche senza annuncio, chiedi ad Avi: "quanto costa al m² un appartamento in Via Marmorata a Roma?".
La sezione non compare quando la posizione del lotto è approssimativa o l'Agenzia non pubblica prezzi per quella zona.
In conclusione
Un'asta è conveniente quando l'offerta minima al m² sta abbastanza sotto i prezzi della zona da coprire lavori, liberazione, regolarizzazioni e spese. Il confronto OMI è il primo filtro, non la decisione: va fatto sull'offerta minima e sulla superficie giusta, e lasciato da parte per quote, box e cantine. Con AviAste lo trovi già pronto in ogni annuncio.
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