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Guida pratica

Cauzione nelle aste giudiziarie: quanto versare, come e quando

· 3 minuti di lettura

Senza cauzione l'offerta non vale. Di solito è il 10% del prezzo che offri, e basta un errore nell'importo o nella causale per restare fuori dall'asta. Vediamo quanto versare, come farlo e cosa serve dopo.

Quanto versare

La cauzione serve a dimostrare che l'offerta è seria. Deve essere almeno il 10% del prezzo che offri (art. 571 c.p.c.), ma il giudice può chiedere di più: la percentuale giusta è sempre quella dell'avviso di vendita.

Attenzione a un punto: si calcola sul prezzo che offri, non sul prezzo base. Facciamo un esempio. Con un prezzo base di 100.000 €, l'offerta minima è 75.000 € e la cauzione al 10% è 7.500 €. Ma se offri 90.000 €, la cauzione sale a 9.000 €.

Attenzione: se decidi di offrire più del minimo, ricalcola la cauzione. Quella calcolata sull'offerta minima non basta più.

Alcuni avvisi chiedono anche un fondo spese insieme all'offerta. Controlla se va nello stesso bonifico o in uno a parte.

Come si versa

Nelle aste telematiche la cauzione si paga con un bonifico sul conto indicato nell'avviso, prima di presentare l'offerta. Tre dati vanno copiati senza errori:

Il bonifico deve essere accreditato entro il termine, non solo partito. Un bonifico ordinario può impiegare uno o due giorni lavorativi, quindi calcola bene i tempi e non aspettare l'ultimo giorno: nel dubbio, disponilo con qualche giorno di anticipo.

Per tutto il resto da preparare c'è la guida su cosa avere pronto prima dell'offerta telematica.

Cosa succede dopo la gara

Se non vinci, la cauzione ti viene restituita sull'IBAN che hai indicato nell'offerta.

Se vinci, la cauzione diventa un acconto sul prezzo. Il resto, il saldo, va pagato entro il termine dell'avviso, al massimo 120 giorni dall'aggiudicazione (art. 569 c.p.c.). Insieme al saldo il delegato chiede di solito un fondo spese per imposte e compensi.

Attenzione: se non paghi il saldo in tempo perdi l'immobile e anche la cauzione (art. 587 c.p.c.). Prima di offrire, assicurati di avere i soldi per il saldo, o un mutuo già valutato con la banca.

Gli errori più comuni

  1. Calcolare la cauzione sul prezzo base o sull'offerta minima, quando offri di più.
  2. Copiare male l'IBAN, o usare quello delle spese.
  3. Riscrivere la causale a parole proprie.
  4. Fare il bonifico all'ultimo giorno, e vederlo arrivare in ritardo.
  5. Dimenticare il fondo spese, quando l'avviso lo chiede.

Come gestire la cauzione con AviAste

  1. Registrati gratis e importa l'asta incollando il link del PVP.
  2. AviAste ricava dall'avviso di vendita cauzione, IBAN, causale e scadenza del versamento, e li trovi già pronti nel riquadro «Bonifico cauzione». Scrivi quanto vuoi offrire e la cauzione si aggiorna da sola, con le eventuali spese sommate in un unico importo «Da versare». IBAN e causale si copiano con un clic, senza rischio di errori.
  3. Nella scheda «Analisi economica» vedi tutti i soldi che servono, divisi per momento: quanto versi con l'offerta, quanto al saldo e quanto alla firma del mutuo.
  4. Per decidere quanto offrire, apri «Esiti della zona»: trovi le aste concluse vicino al lotto negli ultimi 3 anni e a quanto si sono chiuse in media rispetto al prezzo base. È un buon punto di partenza per l'offerta, e quindi per la cauzione.

In conclusione

La cauzione è facile da calcolare ma non perdona errori: almeno il 10% del prezzo che offri, sul conto giusto, con la causale giusta e in tempo. E prima ancora di versarla conviene sapere quanto servirà dopo, tra saldo e spese. Per la tua asta, vale sempre quello che dice l'avviso di vendita.

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